A tutte le maturande e a tutti i maturandi giungano i miei migliori auguri. Alle studentesse e agli studenti con disabilità e alle loro famiglie rivolgo un incoraggiamento speciale: siate orgogliosi del percorso compiuto e dei risultati raggiunti. Ogni traguardo conquistato rappresenta un passo avanti verso una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti di tutti»
L’avvio degli Esami di Maturità, previsto da domani, 18 giugno, rappresenta, ogni anno, un momento particolarmente significativo per migliaia di studentesse e studenti che si apprestano a concludere un importante percorso di formazione e crescita personale. È una tappa che segna la fine di un ciclo e l’inizio di nuove opportunità, di nuove responsabilità e di nuove sfide.
A tutti loro desidero rivolgere il mio più sincero augurio affinché possano affrontare questi giorni con serenità, determinazione e fiducia nelle proprie capacità. La Maturità, infatti, non è soltanto una prova scolastica, ma il riconoscimento di un cammino fatto di impegno, studio, relazioni, esperienze e crescita umana.
Un pensiero particolare va alle studentesse e agli studenti con disabilità che raggiungono questo traguardo dopo avere affrontato un percorso che, troppo spesso, richiede uno sforzo maggiore rispetto a quello richiesto ai loro coetanei. Dietro ad ogni esame sostenuto e ad ogni obiettivo raggiunto vi sono infatti storie di tenacia, di resilienza e di capacità di superare ostacoli che non sempre dipendono dalla condizione di disabilità, ma che frequentemente derivano da barriere culturali, organizzative e sociali ancora presenti nel nostro Paese.
Per questi ragazzi e queste ragazze, la Maturità assume un significato ancora più profondo. È la dimostrazione concreta che il diritto allo studio, quando accompagnato da adeguati strumenti di inclusione, sostegni efficaci e una comunità educante capace di valorizzare ogni persona, può trasformarsi in una reale opportunità di crescita e di partecipazione.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento anche alle famiglie, che hanno accompagnato i propri figli e figlie lungo questo percorso con amore, dedizione e sacrificio. Sono loro che, giorno dopo giorno, hanno condiviso difficoltà, speranze, conquiste e preoccupazioni, sostenendo i ragazzi nei momenti più complessi e celebrando con loro ogni piccolo e grande successo. Questo traguardo appartiene anche a loro.
Un riconoscimento va inoltre ai docenti, agli educatori, agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e a tutto il personale scolastico che ha contribuito a costruire percorsi di apprendimento e inclusione, rendendo la scuola un luogo in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale.
Come Presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e come Consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), sono convinto che una società realmente inclusiva si misuri anche dalla capacità di garantire a ogni studentessa e studente le condizioni necessarie per partecipare pienamente alla vita scolastica e per costruire il proprio progetto di vita.
Per questo, nel giorno in cui tanti giovani si confrontano con una delle prove più importanti del loro percorso scolastico, desidero ricordare che il valore di una persona non si misura in un voto o in un risultato finale, ma nella determinazione con cui affronta il proprio cammino, nella capacità di superare le difficoltà e nella volontà di guardare al futuro con fiducia.
A tutte le maturande e a tutti i maturandi giungano i miei migliori auguri. Alle studentesse e agli studenti con disabilità e alle loro famiglie rivolgo un incoraggiamento speciale: siate orgogliosi del percorso compiuto e dei risultati raggiunti. Ogni traguardo conquistato rappresenta un passo avanti verso una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti di tutti.
Buona maturità e buon futuro a Voi!